USD Albinia

IL MONDO ROSSOBLU:
personaggi e miti di ieri e oggi

Come in ogni associazione ci sono stati personaggi che per motivi più vari hanno lasciato un ricordo indelebile nel corso della storia dell'Unione Sportiva e, come spesso accade, a volte sono state generazioni di famiglie che hanno contribuito in maniera determinante alla vita della società. Li vogliamo ricordare a caso, senza un ordine cronologico o di merito: così come ci vengono a mente, senza fare torto ad alcuno e ci scusiamo se qualche personaggio ci è sfuggito.

Gruppo di Dirigenti storici della Societ�

Un bel gruppo di dirigenti negli anni settanta: Mister Andretta, Albertazzi, Talenti, Bigiarini, Tommasi, Cameli, Giannini con la mascotte Aldo Albertazzi, Roffilli e Stagi

Enor Stoppa non è mai stato presidente, lui dice che non l'ha mai voluto fare. Però per tanti anni è stato un dirigente sempre attivo ed appassionato soprattutto sul versante del settore giovanile, anche perché, sempre a parere suo, si è sempre sentito una specie di talent-scout. Grande tifoso del Bologna, buon amico di Perani, soprattutto quando questi è stato responsabile del settore giovanile della squadra felsinea, egli ha portato diversi ragazzi all'ombra delle due torri i tra cui Luciano Fusini che, come più recentemente Matteo Abbate nel Piacenza, ha calcato i campi di serie A.

Il mito di Sergio Giannini è legato alla Sagra della Gastronomia: dal 1972, quando è nata, è stato l'anima e il corpo di questa manifestazione. Grande organizzatore ci piace ricordarlo con Enzo Costanzo, anch'egli dirigente e mago delle penne all'arrabbiata, e Lido Amorevoli re della griglia e padre di Alessandro, oggi attaccante del San Donato, che contribuì a conquistare la Promozione.

La famiglia Tommasi, tra le più vecchie di Albinia, da sempre è stata vicina ai colori rosso blu sia a livello di calcio giocato che a quello dirigenziale. Il “capostipite” Ruggero è stato tra i dirigenti fondatori della società, mentre i figli Giorgio, Bruno e Luciano hanno vestito per lungo tempo la maglia della nostra squadra, così come i nipoti Marco e Stefano. Giorgio è stato dirigente sportivo attento e competente, e presidente per ben otto anni, di cui quattro consecutivi. Bruno, all'apparenza tranquillo e compassato, è stato in campo un vero “crostino” e come dirigente si è fatto apprezzare per il suo appassionato lavoro nel settore giovanile. Luciano è stato sicuramente un “mito” sia come portiere con circa 400 presenze, che come allenatore con oltre 350 panchine rossoblu e timoniere della prima e storica salita in Promozione nella  stagione 1998/1999.

Luciano Tommasi

Stagione sportiva 2002/2003: Luciano Tommasi ritira la Targa per le sue 350 panchine rossoblù

In fatto di portieri ad Albinia dobbiamo registrare ancora due miti: Augusto De Nanni, detto “Cucciolo”, che ha iniziato a fare il portiere con la nascita della nostra Società ed ha continuato, quasi ininterrottamente fino all'annata calcistica 1971/72.

Augusto De Nanni

Augusto De Nanni al “Vezzosi” di Orbetello

L'altro non è un prodotto del nostro vivaio, ma è venuto nella nostra squadra nella stagione 2005/2006 ed in quella successiva ha coronato un traguardo quasi impossibile: il 22 aprile 2007 con la partita Pro Follonica-Albinia Vincenzo Sabatini ha festeggiato ben 500 partite consecutive disputate nei campionati dilettanti.

Vincenzo Sabatini

Il presidente Vaselli premia Sabatini con una targa per aver disputato ben 500 partite consecutive tra i dilettanti

Silvano Roffilli è il rossoblù con più presenze: 15 campionati coronati nella stagione 1989/90 quando per mano del dirigente Marco Talenti, la società lo premiò con una targa. Silvano è stato per tutti un esempio di sportività e di attaccamento ai colori sociali.

Come Adriano Calchetti che, oltre ad aver militato nelle file rossoblù per ben 15 stagioni calcistiche come difensore di tempra e carattere(un vero capitano!), da diversi anni è allenatore in seconda della prima squadra.

Una decina di campionati con la casacca rossoblu li ha giocati alla grande anche Loris Amorevoli, attuale consigliere e padre di Marco che gioca in prima squadra.

Anche i Cameli hanno avuto un ruolo importante in seno alla società: Roberto è stato da sempre un sostenitore ed appassionato sportivo rossoblù, ricoprendo anche la carica di Presidente. Franco ha cominciato a fare l'allenatore prima nel settore giovanile della nostra Società, poi ha diretto con bravura le sorti della prima squadra per molti anni. Attualmente è con noi da quattro anni consecutivi con ottimi risultati e con lui sono state gettate le base tecniche per affrontare un futuro sempre più radioso.

Festeggiamenti per la promozione in Prima Categoria

Campionato 1975/1976. Tra i tifosi che festeggiano la promozione in Prima Categoria si notano ben tre presidenti: Aviano Farmeschi, Romano Emiliani e Giorgio Tommasi

In questa rassegna non possono mancare i Bragaglia: Edmondo, prima tecnico dell'Ente Maremma e poi fattore dell'azienda agricola dell'Ingegner Tonissi Bartolini (primo Presidente del sodalizio rossoblu) è stato il secondo Presiedente dell'Albinia. Il figlio Claudio ha avuito un passato da giocatore e, nel periodo dei tornei del C.S.I., da allenatore.

Vogliamo qui ricordare anche tutti gli altri presidenti che con vera passione hanno dato il loro importante contributo: da Gino Bruni, che ricostruì la squadra negli anni sessanta, a Sauro Giovannini che portò l'Albinia in seconda categoria e a Romano Emiliani che sponsorizzò la squadra e fu l'artefice della promozione in Prima categoria.

Il farmacista Aviano Farmeschi fu un Presidente ma soprattutto un Dirigente molto attivo e presente, capace di far uscire dal cappello, durante il “mercato” dei giocatori, acquisti di grande prestigio.

Una coppia ben assortita furono Ottavio Albertazzi Presiedente e Otelio Scarcella vice Presidente: con loro l'Albinia si confermò squadra di rango e con un settore giovanile eccezionale.

Angiolo Magalotti, oltre ad essere stato un grande attaccante, ha fatto il Presidente con grande passione e capacità per ben quattro anni consecutivi; ha avuto il grande merito di aprire nella stagione 1992/1993 la Scuola Calcio "US Albinia" che ancora oggi, dopo 16 anni ininterrotti ancora vede tra le sue fila numerosi piccoli calciatori.

Infine Carlo Vaselli che, con il figlio Luca vice Presidente e Direttore Sportivo, dalla stagione agonistica 2002/2003, ha preso le redini della società portandola subito in "Promozione" e successivamente in "Eccellenza". Luca ha anche giocato con successo nelle squadre giovanili, mentre in prima squadra ha fatto solo qualche apparizione.

Non possono essere dimenticati, perchè Consiglieri e Dirigenti da sempre (sono stati vice Presidenti entrambi) Giacomo Serdino e Dino Stagi: sono la dimostrazione vivente che la passione per il calcio non ha limiti di età.

Non ultimo il “cignalino” : così è stato ribattezzato Andrea Molinari, il segretario per antonomasia, per il premio che gli è stato conferito quest'anno dal Comitato Provinciale della FIGC per il suo “fair play”. Bravo e paziente, capace e sempre disponibile, Andrea riesce a farsi amare da tutti: giocatori, genitori, dirigenti e perfino... dagli arbitri.

Andrea Molinari

Il nostro segretario Andrea Molinari riceve dal presidente del Comitato Regionale Fabio Bresci il "Premio Disciplina" conquistato nel campionato 2002/2003